venerdì 28 luglio 2017

Le 10 cose che un viaggiatore dovrebbe evitare a tavola

Provare le specialità gastronomiche tipiche di paesi diversi dal proprio è sicuramente molto divertente. Tuttavia si stima che il 20-70% delle persone che partono per un viaggio all'estero vada incontro a disturbi di qualche tipo. 

Per evitare quindi che la vacanza diventi un incubo, prima di partire (soprattutto se la meta è un paese tropicale), è bene informarsi su quali cibi possono essere consumati in tutta tranquillità e quali, invece, è meglio evitare.

Leggi i 10 consigli che un viaggiatore dovrebbe seguire per mangiare sicuro:










venerdì 14 aprile 2017

Voglia di pic-nic e grigliate? Fallo in sicurezza!

Il pranzo di Pasquetta nel nostro Paese rappresenta una buona occasione per godere del clima primaverile e trascorrere una bella giornata con amici all’aria aperta.

Grigliate e pic-nic possono presentare dei rischi che non sono solo dovuti al fastidio di insetti molesti, ma anche al pericolo di incorrere in malesseri (diarrea, mal di pancia, vomito, ecc) causati da intossicazioni o tossinfezioni alimentari.

Per evitare questi pericoli è necessario conoscere come preparare, conservare e cuocere in modo corretto i cibi fuori casa.

Ascolta i consigli dell'esperto su Radio Cusano Campus.

Guarda il filmato del Parlamento Europeo sulla "Storia dell'uovo di Pasqua"









domenica 12 marzo 2017

Come riconoscere se le vongole sono fresche


Forse non tutti sanno che le vongole (come anche gli altri molluschi bivalvi) devono essere comprate vive e vitali.

All'atto dell'acquisto osservate le valve: possono essere serrate oppure leggermente socchiuse, ma toccandole dovrebbero ritrarsi immediatamente. In caso contrario, saranno molto probabilmente morte e quindi non più fresche.

Durante la preparazione in cucina:
  • le vongole devono opporre grande resistenza al taglio dei muscoli (fasci che tendono a tenere chiuse le due conchiglie) con un coltello;
  • il corpo deve essere ben aderente alle conchiglie, con colori vividi e lucenti e si deve contrarre appena aperto;
  • il liquido interno deve essere limpido con odore tipico della specie.
Un metodo infallibile per saggiarne la freschezza? Immergetele in acqua e sale. Se sono veramente fresche le valve si schiuderanno, se invece tardano ad aprirsi è meglio aggiungere un po' di acqua dolce (probabilmente la concentrazione salina è eccessiva). In ogni caso, si devono aprire in modo da spurgare la sabbia rimasta all'interno.

Ultimo indizio: durante la cottura, se sono vive, dovrebbero aprirsi velocemente.

martedì 14 febbraio 2017

Suggerimenti e consigli per prevenire il botulismo alimentare

Che cos'è il botulismo?
Il botulismo è un'intossicazione alimentare ad elevata mortalità causata dall'ingestione di alimenti contaminati dal Botulino (Clostridium botulinum), un batterio che produce una neurotossina estremamente potente.

Dove si trova e come si sviluppa il Botulino?

Il Botulino vive e si moltiplica in assenza d'ossigeno; per questo alcune conserve alimentari sotto vuoto sono particolarmente a rischio.
Le spore del Botulino sono molto diffuse nell'ambiente (soprattutto suolo, terriccio e acqua) e sono in grado di resistere all'aria, al calore e agli agenti chimici. Le spore sono innocue, ma in presenza di condizioni favorevoli (assenza di ossigeno) possono germinare sviluppando dosi letali di neurotossina (1 solo grammo può uccidere 100 milioni di persone). 
Alcune modalità di conservazione degli alimenti possono determinare queste condizioni favorevoli.

Alimenti ad alto rischio
Sono più a rischio gli alimenti conservati ricchi di acqua e a bassa acidità come: 
  • conserve vegetali sott'olio (es. peperoni, fagiolini, fagioli, piselli, asparagi, melanzane, zucchine) 
  • salse non acide ricche d'olio (es. pesto) 
  • conserve animali (es. tonno e carni in scatola)
  • insaccati e carni affumicate (es. prosciutto crudo)
Alimenti a basso rischio
Sono le conserve da vegetali naturalmente acidi o acidificate, oppure preparate sottraendo acqua (aggiunta di zucchero o sale, essiccazione) ad esempio: 
  • salsa di pomodoro 
  • marmellate e confetture 
  • capperi, acciughe od olive sotto sale o in salamoia 
  • pomodori secchi


Particolare attenzione va prestata all'impiego di spezie e piante aromatiche inserite a crudo nelle conserve (anch'esse devono essere trattate in aceto) e a salse non acide e ricche d'olio (come il pesto), che è buona regola confezionare in piccole porzioni monodose e conservarle in frigorifero (massimo per 3 giorni) o in freezer (più a lungo).


Come preparare una conserva sicura
Leggi l'opuscolo

Precauzioni prima del consumo
La tossina può persistere molto a lungo negli alimenti, specialmente se poco acidi (pH maggiore di 6,8). A differenza delle spore, però, è termolabile: viene distrutta rapidamente dalle normali temperature di cottura dei cibi. In caso di dubbio, se il tipo di conserva lo consente, è una garanzia ripastorizzare il vasetto chiuso o farne bollire il contenuto prima di consumarlo.

Sintomi
Gravi sintomi neurologici compaiono dopo 12-36 ore dall'ingestione dell'alimento contaminato: difficoltà a vedere, visione doppia, difficoltà a deglutire, secchezza delle mucose della bocca e del naso, difficoltà a parlare, paralisi flaccida con debolezza muscolare che scende dagli arti superiori agli arti inferiori. Sono normalmente assenti febbre e diarrea. La morte insorge per soffocamento (paralisi respiratoria) o per arresto cardiaco.



Fonte: ASL n. 2 savonese