venerdì 22 dicembre 2017


Segui i 5 consigli per cucinare in modo sicuro durante le feste


Le abbuffate natalizie sono alle porte! Eccovi alcuni consigli per evitare di scontarle in maniera "poco piacevole"...

1. Manipolate in modo sicuro gli alimenti
Lavatevi sempre le mani prima e dopo aver maneggiato alimenti. Tenete puliti la vostra cucina, le stoviglie e gli utensili. Servite sempre il cibo su piatti puliti, non venuti prima a contatto con carne cruda o pollame (i batteri che possono essere presenti nei succhi della carne cruda possono contaminare il cibo che sta per essere servito).

2. Cuocete accuratamente
Se cuocete in anticipo i cibi, assicuratevi che raggiungano le temperature interne minime di sicurezza:
  • minimo 63°C per bistecche, braciole e arrosti di carne di vitellone, vitello, maiale e agnello;
  • minimo 71°C per carne macinata di vitellone, vitello, maiale agnello;
  • minimo 74°C per il pollame.
3. Usate contenitori poco profondi
Disponete i cibi cotti da conservare in frigorifero o nel congelatore in contenitori poco profondi. In questo modo il raffreddamento avverrà più rapidamente.

4. Regola delle due-ore
Gli alimenti non dovrebbero essere tenuti a temperatura ambiente per più di due ore.

5. Mantenete caldi i cibi caldi e freddi i cibi freddi
I cibi caldi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura maggiore o uguale a 60°C con scaldavivande, piccoli fornelli o vassoi riscaldanti. I cibi freddi dovrebbero essere mantenuti a una temperatura inferiore a o uguale a 4°C attraverso l'utilizzo di ciotole con ghiaccio.

Se ciò non fosse possibile, è opportuno utilizzare piccoli vassoi da portata e riempirli all'occorrenza.

A questo punto non ci resta che augurarvi Buon Appetito!

Per approfondire leggi l'opuscolo del CeIRSA

martedì 14 novembre 2017

INIZIA LA SETTIMANA MONDIALE SULL'USO CONSAPEVOLE DEGLI ANTIBIOTICI


Siamo ufficialmente entrati nella "Settimana mondiale sull'uso consapevole degli antibiotici", un evento annuale a livello globale organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare sul problema della resistenza agli antibiotici e sulla necessità di un loro uso responsabile in ogni parte del mondo.

Che cos'è l'antibiotico-resistenza?
E' il fenomeno per il quale un microrganismo risulta resistente all'attività di un farmaco antimicrobico, originariamente efficace per il trattamento di infezioni da esso causate.
Quando le persone contraggono infezioni causate da batteri resistenti, gli antibiotici non sono più efficaci e la malattia può protrarsi più a lungo o persino aggravarsi.
In Italia i ricoveri per infezioni antibiotico-resistenti (78.570 casi all'anno) hanno un costo annuale di circa 320 milioni di euro.

Cosa posso fare per ridurre l'antibiotico-resistenza?
  • Gli antibiotici vanno sempre assunti secondo le modalità e tempi indicati dal medico (NON SI DEVE abbreviare la durata della terapia, assumere una dose inferiore a quella indicata o non osservare il corretto intervallo di tempo prescritto dal vostro medico)
  • Se avete un raffreddore o l’influenza e il vostro medico non ritiene necessaria la terapia antibiotica, abbiate cura di voi stessi per guarire (ad esempio riposatevi, bevete molti liquidi in modo da evitare la disidratazione, chiedete al vostro medico informazioni su terapie non antibiotiche per alleviare i sintomi che accusate, come ad esempio naso chiuso, mal di gola, tosse, ecc).
  • Non utilizzate antibiotici avanzati da terapie precedenti 
  • Chiedete al vostro medico o al farmacista come smaltire gli antibiotici non utilizzati
Per ulteriori informazioni leggi l'opuscolo



Non dimenticare: Inizia a prevenire le infezioni attraverso una buona igiene!

martedì 3 ottobre 2017

ATTENTO A QUELLO CHE RACCOGLI!

Non tutte le piante, i funghi e le alghe hanno effetti benefici per la salute.
Fai molta attenzione alle piante che raccogli in natura: è molto facile confondere una specie di pianta tossica con una commestibile!